Ciò che l'esploratore spaziale vide davanti a se pochi istanti prima che la navicella Highlight venisse bruciata dal sole, fu un raggio di luce e fuoco, una sorta di frusta incandescente che avvinghiò l'astronave per poi portarla a se ed inghiottirla con la semplicità di un tizio che inghiotte una Zigulì. Pancrazio rimase fermo davanti all'enorme palla di fuoco. Non aveva modo di tornare indietro, i propulsori della tuta spaziale erano scarichi e quel minuscolo foro sulla sua tuta cromata stava facendo entrare un calore devastante. Ormai era finita, ma fu in quel momento che l'astronauta sentì una voce cupa e violenta. Una sorta di lamento carico d'odio che si insinuò nella sua testa. “Piccoli umani, mi fate divertire. Erano secoli che non vedevo un essere così insignificante dinnanzi a me. Non pensavo riusciste ad arrivare fino a qui.” Pancrazio sentiva la testa scoppiare. Che cosa stava succedendo? Era una conseguenza del poco ossigeno rimasto? O il calore inte...
In questo blog troverete tanti racconti brevi diversi dal solito. Horror, New weird, parodie, azione, avventura e altra roba stramba, insomma un calderone di frasi e parole, tutti accompagnati da un bel poster. Non mi rimane che augurarvi una buona permanenza nel mondo dei Racconti Malsani.