Vi ricordate il film “Number 23”? In quel film, l'ossessione per quel numero ha portato alla pazzia il tizio interpretato da Jim Carrey.
Bene e invece direi che nel mondo di oggi, quello reale, il numero più spietato è il 20...anzi, il doppio 20: il 2020.
Si, diciamo che siamo partiti con il piede sbagliato mandando bellamente a cacare il 2019 e bollandolo come “Anno di Merda”, questo probabilmente avrà fatto girare qualcosa nel modo sbagliato a qualcuno di chissà dove, anche perché non si spiegherebbe la scia di eventi sfavorevoli di questo maleodorante anno.
Tutto è cominciato nel Dicembre 2019 con un'influenza che gira per la Cina, a Wuhan.
“Ma si, chissenefrega...mica è qui, è in Cina. E poi finirà come per le altre influenze. Buon Anno e alla facciazza del 2019!”
Il 2020 inizia già alla grande con la tensione tra Iran, Iraq e Stati Uniti e la voce che forse si sarebbe arrivati ad una terza guerra mondiale, esagerati, ma per essere solo a Gennaio, è una gran partenza!
Ah e non dimentichiamo i devastanti incendi che nel frattempo continuavano a divorare l'Australia e di lì a poche settimane sarebbe scoppiato il caos.
Quell'influenza, un po' allarmante ma comunque distante da noi, si propaga piano, piano; esce da Wuhan, si sparpaglia per la Cina, il Giappone, la Corea del Sud e arriva al ragazzo di trent'anni negli USA da poco tornato da Wuhan.
Cominciano i controlli in diversi aeroporti sparsi per il mondo e il Capodanno Cinese è a rischio. Da qui in poi si comincia a parlare del virus anche in Europa e in Italia.
“Ma tanto sono praticamente tutte persone rientrate dalla Cina, roba da poco.”
E intanto via di Emergenza Sanitaria Globale e isolamento di Wuhan. Andiamo proprio alla grande. Ma comunque rimane in Cina e qualcosina qui e là, ma sempre gente che era a contatto con i cinesi. Stiamo tranquilli, tanto abbiamo pure chiuso gli scali verso la Cina.
Qui in Italia ce ne stavamo tranquilli, eccome, discutendo sul caso Bugo - Morgan con quintali di programmi che continuavano a trasmettere la lite partita da dietro le quinte del Festival con Google che spammava la notizia aggiornandola di giorno in giorno: “é colpa di Bugo”, “Cina, influenza”, “è colpa di Morgan”, “SARS-CoV-2”, “Sanremo lo ha fatto solo per gli ascolti...”
Che risate, eh? Specialmente con quel meme con tanto di faccione di Morgan: “Che succede?”.
Ed ecco cosa succede. Una mattina ti svegli come sempre, ti lavi la faccia, imprechi, fai pipì, colazione ed è lì che guardi ancora assonnato lo schermo dello smartphone e ti accorgi che sulle news di Google qualcosa non quadra. Eh si perché il giorno prima si parlava praticamente solo di Bugo, Morgan e Sanremo, adesso c'è scritto “Emergenza Sanitaria”, “Covid19”, “SARS- CoV-2” e altre cose strane legate alla sanità.
Poi arrivano le notizie dei focolai nel lodigiano e nel Veneto e da qui si arriva al 10 Marzo dove l'Italia è zona rossa.
L'11 Marzo l'Oms dichiara la “Pandemia Mondiale” e di lì a poco tutti in casa in lockdown.
Le code ai supermercati diventano infinite, la gente si picchia per l'ultimo, prestigioso vasetto di Nutella e sugli scaffali rimangono le penne lisce a guardare con tristezza il delirio di noi poveri umani, mentre smaniamo sul tavolo della cucina con lievito e farina.
La gente comincia ad impazzire, ad innervosirsi e poi si canta sui balconi come grandi amici, un modo per ritrovarsi tutti insieme visto che nelle piazze e nei bar non si può andare.
Arrivano poi i sapientoni che sparano a zero sui governi dicendo che è tutto fatto apposta, che sono i potenti che ci vogliono morti e quindi ci uccidono così.
Poi i virologi, a centinaia ed ognuno con una versione diversa e anche un po' da interpretare a proprio piacimento.
Alcune persone sono arrivate a dire che le bare trasportate sui camion militari in realtà, erano tutta una messa in scena, un grande film che coinvolge anche gli ospedali dove, sempre secondo la loro testa ripiena di Nocciolata, non ci sarebbe stato nessun numero elevato di malati e le immagini e i video che passavano erano soltanto montature.
Ma è ovvio! Quale governo non vorrebbe fare queste cose durante un delirio di onnipotenza? Vabbè...
Se già tutti eravamo e siamo ancora stressati per questa situazione devastante, sentendo queste cose ci si accanisce l'uno con l'altro, mandandosi a cagare bellamente sui social e non solo.
Ricordo ancora le multe verso i coraggiosi, i Rambo che andavano dalla Lombardia al Piemonte solo per fare la spesa e a quelli che facevano grigliate a casa di amici.
Notiziona di certa gente che fa studi in qualche maniera: le mascherine fanno male ai polmoni, il 5G con i vaccini è un delirio perché così ti comandano a bacchetta e poi magari ti infilano un microchip nel cu...cervello.
Ne abbiamo sentite di tutti i colori e ovviamente ne sentiamo e ne sentiremo ancora.
Poi si è arrivati a Maggio e alla morte di George Floyd. In migliaia contro il razzismo nelle piazze e nelle strade e poi ancora i vari cataclismi naturali, animali estinti, la censura a Via col Vento, i ghiacciai che si sciolgono più velocemente di quello che dovrebbero e Tesla che prendono fuoco solo a guardarle, per non parlare dell'idiozia che spopola sul web e sulle strade tipo: “Non ce n'è di Coviddi e tanti saluti da Mondello!” Ora tramutata in “Il Covid c'è e usate la mascherina che è meglio...”
Adesso siamo qui a discutere ancora su mascherine, lockdown, nuove fonti energetiche, ambiente, plastica nel mare, razzismo, sessismo e cerchiamo forse di dare una svolta a tutto, cercando di liberarci al più presto da questo dannato Covid19 che ci ha fatto pensare e penare, ci ha fatto frenare e ripartire, ci ha dato il tempo per soffermarci su molte cose e ci ha dato la possibilità di intravedere un mondo nuovo e magari più pulito.
Bello 'sto 2020, eh? Adesso che siamo ad Ottobre e quest'anno è incerto pure Halloween, ci stiamo avvicinando alla fine di un anno disastroso, verso le porte di un 2021 che speriamo porti più gioie che problemi, meno ansie e più tranquillità.
Detto questo, io non gioirò per la fine di questo 2020...non si sa mai vista come è andata.
Facciamo che alla mezzanotte del 31 Dicembre di quest'anno ci diamo una bella tastata a voi sapete cosa.
Di sicuro questo doppio 20 non ce lo scorderemo mica tanto facilmente!

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