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Una Malsana Storia di Halloween

Questa storia ha inizio nella giornata del 31 Ottobre. 

Come chissenefrega? È Halloween!


La casa della famiglia Gore situata in Elm Street, è la classica casa americana di legno e materiali pro tornado e pro procioni. Barbara e Paul Gore hanno acquistato questa casa per pochi soldi e ne sono fieramente felici, una bella casa antica, di legno con un bel giardino e un bel cancello di ferro battuto. A loro non frega una mazza se ci sono morte cinque o sei famiglie per via di strani incidenti o perché qualcuno ha sbroccato prendendo ad accettate qua e là porte e membri della famiglia, ma va là. E non frega nemmeno se è stata costruita proprio su un antico cimitero indiano.

“Tutte storie per cercare di venderla.”  Diceva Paul, e Barbara gli dava ragione.

Comunque, quel giorno Barbara era in cucina alla prese con il tritarifiuti che come sempre si inceppava e una volta, per poco, ci stava rimettendo i capelli. Paul era invece nel salotto alle prese con la sintonia della tv; non era la prima volta che, tra un canale e l'altro, spuntava una strana immagine ferma di un pozzo nei pressi di un bosco.

“Deve essere un fermo immagine di qualche emittente pirata.”  Pensava Paul.

Intanto al primo piano, Bobby era intento a leggere fumetti sdraiato sul letto mentre si ascoltava del buon metal. Doveva prepararsi per la festa di Halloween, ma la cosa che più lo eccitava, era che in uno strano negozio di dischi, tra l'altro mai notato prima, aveva acquistato un disco di una band metal mai sentita, ma sembrava roba forte, si vedeva dalla copertina: il titolo era Satan e c'era un bellissimo pentacolo rosso con una croce cristiana rovesciata.

“Ah, che figata! Farò un figurone con quel disco”  Pensò tutto contento.

Proprio nella stanza di fianco, sua sorella Cindy era al telefono con un'amica e stava chiacchierando sulla festa che si sarebbe tenuta in serata.

“Devo finire di truccarmi e ci sono.” Disse. “Oh, ma sai che in soffitta ho trovato uno strano libro, credo sia molto vecchio. Ci sono parole sconnesse e frasi senza senso scritte in inchiostro rosso e devi vedere la copertina, sembra rilegato con pelle vera. Vedrai che roba!”


Nel frattempo le strade di Elm Street cominciavano a riempirsi di ragazzini e ragazzacci in costumi stravaganti e macabri.

Le nuvole in lontananza oscuravano il tramonto con le loro forme strane e guardandole bene sembravano dare forma ad un mostro gigantesco munito di centinaia di tentacoli e altrettanti occhi che scrutavano il mondo dall'alto. Com'è pittoresca la natura a volte.

“Mamma, papà! Noi usciamo!”   Cindy era già sulla porta insieme a suo fratello ed erano pronti a far festa.

Barbara raccomandò loro di stare attenti e di non fare cacchiate varie.

Bobby mise in moto la sua bellissima Plymouth Fury del '57, un gioiellino tramandato da suo nonno che era morto proprio il 31 Ottobre di qualche anno fa guidando quell'auto. “Morte inspiegabile.” Aveva detto il coroner. Vabbè.

Passando per il viale, videro un gruppo di ragazzini intenti a comprare palloncini rossi da uno stupido clown con la testa a forma di lampadina e dall'altro lato della strada un bel cagnolone, un san bernardo, si faceva coccolare da alcuni bambini, ma Cindy vide che quella bestia non sembrava granché felice, anzi, era vicino all'innervosirsi.

Bobby svoltò proprio in fondo al viale sulla sinistra, verso una strada in salita.

“Sai che mamma non vuole che passiamo per il vecchio cimitero...dice che ci sono tipi poco raccomandabili.”

Bobby si fece una risata. “Ma dai, Cindy. Cioè, credi davvero che andando lì possa succedere qualcosa?”

La sorella guardò fuori dal finestrino. “Ok, forse hai ragione. Mi faccio impressionare troppo.”

Passando di lì si faceva prima a raggiungere la super strada che portava nelle campagne. Lì c'era la casa di Jason Myers, amico d'infanzia un pochino strampalato, ma in fin dei conti un bravo ragazzo e poi era di famiglia ricca e possedeva un sacco di robe strane.

La super strada era stranamente vuota e una sottile nebbia cominciava a scendere lentamente.

Tutto d'un tratto Bobby vide dei fari dietro la sua Plymouth. Era un camioncino che stava arrivando a tutta velocità strombazzando il clacson come un matto.

Bobby accostò lasciandolo passare. “Ma questo è fuori di testa.”

Riprese a guidare e dopo qualche centinaio di metri svoltò per la strada di campagna che portava alla casa di Jason.

La nebbia era sparita e la luna piena brilalva alta nel cielo. Gli sterminati campi di zucche davano una bella atmosfera, mentre poco più in là, nel buio, si notava un uomo vestito di nero che galoppava senza sosta con il mantello al vento.

“Guarda quello, Bob!”  Il ragazzo si voltò per qualche istante a fissare quella strana figura.

“Robe da matti!” Disse cercando di aguzzare la vista, “Ma, cos'ha una spada...? E poi imbacuccato così sembra quasi come se non avesse la testa. Bah...gente strana di campagna.”

La casa di Jason era proprio davanti a loro.

“Oh eccoci arrivati finalmente!”  Esclamò Cindy.

La casa dei Myers era particolare. Prima di tutto era in mezzo ad un bosco, molto suggestivo; seconda cosa: poco più avanti si trovava un lago di acqua cristallina dove anni fa sorgeva un tranquillo campeggio. In quel posto, alla fine degli anni '70, un pazzo aveva ucciso un sacco di persone, alcune anche decapitate. Ma poi la storia si era chiusa lì.

“Cioè, e la gente c'ha ancora paura di 'ste cose...”  Bobby non credeva a queste cagate. Quell'assassino era uno fuori di testa che ormai chissà che fine aveva fatto.

La festa, nel frattempo, era già cominciata e si affrettarono ad entrare in casa Myers.

“Salve ragazzi.”  Jason Myers era felice di vederli. “Entrate e fate quello che volete! Cazzarola è Halloween!”

La musica impazzava e tutti si scatenavano e prendevano roba strana, e poi si baciavano e fumavano e bevevano e facevano tutte quelle cose che vedi nei film quando c'è il tizio che ammazza che arriva e...li ammazza.

“Mettete su 'sto disco, dai!” Bobby Gore non stava più nella pelle. Passò il disco al tizio pseudo sconosciuto alla console che subito tolse il punk-pop e piazzò il disco di Bob.

La musica parte e tutti si scatenano ancora.

“Boh, ma che figata c'hai portato, oh!”  Dicevano i suoi amici.

Intanto Cindy, vestita da strega, trova le sue amiche, anche loro vestite da strega.

Vanno nel capanno degli attrezzi dove il padre di Jason, Ash Myers, teneva la sua splendida motosega vintage, oltre ad asce varie e tosaerba anni '80.

“Uh ma che figata!”  Dissero le amiche di Cindy una volta visto il libro rilegato di pelle.

Aprirono il libro e cominciarono a leggere cose strane, tipo: Klaatu Barada Nikto o Ph'nglui mglw'nafh Cthulu R'lyeh wgah'nagl fhtagn, ecc.

D'un tratto si sentì un forte vento accompagnato da strani rumori e mugugni provenire dal bosco.

Intanto il cd di Bobby cominciò a girare al contrario e dalle casse venne sprigionata una musica macabra accompagnata da frasi strane.

Le luci saltarono e l'ambiente della festa fu illuminato soltanto da un tizio che inspiegabilmente aveva preso fuoco.

Cindy e le sue amiche invece, videro asce volare in giro e taglia erba azionarsi da soli.

Che incubo, scappiamo!”  Cindy tenne per mano una delle sue amiche, ma uscendo dal capannone si accorse che...stava tenendo solo una mano senza il resto del corpo.

Si salvarono in due mentre dal capanno uscivano risate e suoni distorti e una luce rossa per niente terapeutica.

Corsero verso la casa di Jason, ma videro che era tutto buio. Si sentiva solo la musica del cd che andava al contrario. Si avvicinarono alle finestre ma non videro nulla. Poi il rumore del potente motore Plymouth risuonò nell'aria, i fanali della vecchia auto illuminarono la povera Cindy e la sua amica che si portarono una mano davanti agli occhi. La macchina si avvicinò con uno scatto per poi frenare all'improvviso.

Salite presto!”  Bobby le stava chiamando dal finestrino.

Cindy e e l'altra ragazza salirono sull'auto, videro che c'era anche un altro ragazzo scampato al pericolo.

Ci siamo salvati solo noi!”  Esclamò Bobby con voce nervosa ed affannata. “Non so cosa sia successo, ma molti hanno preso fuoco e altri sono esplosi, così, senza preavviso...cioè...guarda che sono tutto sporco di sangue....schifo!”

Cindy era terrorizzata.  “Anche noi siamo riuscite a scappare dal capanno per un pelo!”

Mentre scappavano, un grosso uomo armato di motosega li inseguiva goffamente, insieme ad un altro con un machete.

Corsero a casa più in fretta che mai, a rotta di collo. Passarono per la strada del cimitero e videro che era intasata da manifestanti in costume che avanzavano lentamente...”Cazzo fanno questi qui...” 

Disse l'amico di Bobby che abbassò il finestrino per urlare un bel: “Spostatevi, dementi!” La folla lo prese, lo tirò fuori dall'auto e a decine lo smembrarono sporcando tutta la Plymouth.

Bobby non poteva credere ai suoi occhi: “Porca vacca! Mio padre mi ammazza...domani devo andarla a lavare!”

Durante il tragitto falciarono qualche mortazzo e arrivati ad Elm Street videro un casino assurdo.

Gente che gridava, zucche animate che picchiavano le persone, ancora il clown che proponeva palloncini rossi ai bambini e poi scheletri con spade e scudi, mummie, vampiri, teste che volavano, sangue, pezzi vari, caramelle, dolcetti, demonietti che mordevano cani e gatti, cani mutati, bestie di satana e dei antichi in lontananza che sussurravano nelle menti cose indecifrabili.

La pazzia aveva preso il sopravvento.

Cindy e Bobby andarono verso casa con la Plymouth che saettava per il viale.

Arrivarono proprio nel giardino di casa, distruggendo lo steccato.

Le finestre emanavano una strana luce verde, tuoni e lampi vorticavano sopra il tetto.

Corsero verso l'entrata ma un licantropo prese l'amica di Cindy e sa la portò via ululando. Mancavano pochi metri alla porta, c'erano quasi. Intanto, dietro di loro, si scatenava l'inferno.

Sentirono il galoppare frenetico di un cavallo in corsa, poi una lama infuocata prese di mira Cindy che fece giusto in tempo a voltarsi e vedere quel cavaliere senza testa che in un attimo decapitò la ragazza.

Bobby urlò, corse davanti alla porta di casa. Cercò di aprirla, ma era bloccata. Suonò il campanello, bussò come un matto, mentre un'orda di mostri stava per raggiungerlo.

La porta si spalancò, ma davanti a lui apparve soltanto un vortice oscuro che gli fece perdere i sensi e lo inghiottì nel nulla.

Si risvegliò nel suo letto. Era sudato, spaventato e per un attimo non aveva idea di dove fosse.

Sospirò, era a casa, nella sua stanza, sdraiato sul letto.

Qualcuno bussò alla porta. “Oh! Ma ti dai una mossa?”

Cindy probabilmente era già pronta. Bobby si stropicciò gli occhi.

Si, si, mi sono solo appisolato un attimo.”

Andò alla finestra, si affacciò e vide che tutto era tranquillo, normale; il solito Halloween con dolcetto o scherzetto e tanta gente per le strade che spaventava e rideva.

Bobby Gore scese in salotto, suo padre aveva messo a posto la tv e stava guardando una partita di football, mentre la mamma, Barbara, stava preparando altri biscotti da dare ai bambini.

Squillò il telefono, Paul Gore andò a rispondere; ascoltò ma non disse nulla. Riattaccò.

Chi era amore?” Chiese la moglie.

Paul si adagiò nuovamente in poltrona prima di rispondere alla domanda.

Una tizia con la voce rauca che diceva sette giorni. Probabilmente uno stupido scherzo di qualche ragazzino.”


Bobby e Cindy uscirono per andare alla festa. Salirono sulla Plymouth Fury del '57 del nonno.

Ehi che rombo, ragazzi. Vacci piano Bobby!” La vicina di casa sorrise e salutò i due ragazzi.

Cindy si voltò verso Bobby che sembrava alquanto confuso.

Strano, non l'ho ancora messa in moto.” 





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