In questo racconto, il Natale è leggermente diverso da quello che tutti noi conosciamo.
Qui qualcuno non ha fatto il lavoro che doveva fare ed è successo un bel casino.
Questa volta, quello che ha toppato, è Babbo Natale.
“Grave errore del signor Natale che questa mattina ci ha fatto trovare sotto l'albero tante uova di Pasqua variopinte e gustosamente cioccolatose. Ma come mai tutto questo?”
I telegiornali e le trasmissioni di attualità, compresa quella con Barbaro D'Orso, non parlavano d'altro.
“Ecco l'esperto di feste e festoni, il Dottor Pasquale Natale Della Veglia. Buongiorno.”
“Buongiorno signor D'Orso. Questo caso è dei peggiori. Non si era mai vista una cosa così. Credo che il signor Natale quest'anno l'abbia fatta davvero grossa, più di quando da bambino avevo chiesto la bambola di Cicciobello e invece mi sono ritrovato con un grattugia patate...potete immaginare la mia tristezza.”
In studio tutti piangevano per quella storia triste e molti cominciavano ad accusare Babbo Natale di essere poco incline al suo lavoro, menefreghista e pure un eretico. Un disastro!
“Io l'ho sempre saputo! Babbo Natale è soltanto un pirla!”
“Io una volta l'ho visto saccheggiare un Toys Center. Robe da matti!”
“Ah si? E pensa che io l'ho visto che si ubriacava perle strade con un crocifisso al contrario appeso al collo e un triangolo con un occhio sul cappello...SVEGLIA! E' un massone, è uno dei poteri forti!”
“Io direi di abbattere la sua slitta, tanto la terra è piatta e si fa presto. Ho già fatto i calcoli.”
Ormai la gente aveva perso fiducia in Babbo Natale solo perché per errore aveva scambiato i regali con le uova di pasqua.
“Finalmente un Natale diverso dal solito. E poi ero stufo di quei maledetti canditi.”
“Io non ne potevo più di tutti quei datteri e uvette varie. Evviva le uova di cioccolato!”
“Dunque, secondo me, guardando la posizione dell'uovo di pasqua sotto l'albero e vedendo l'incarto....direi che è stato il coniglietto di pasqua e lo ha fatto per invidia.”
“Io penso che sia stata la Befana. Tutta una messinscena per far sprofondare la fama del buon vecchio Babbo.”
Comunque, tra una cosa e l'altra ormai si era arrivati al 26 Dicembre e dei regali, nemmeno l'ombra.
Nessun rimpiazzo.
Molti persero la pazienza e si sentirono presi in giro, così chiamarono il servizio clienti dell'ufficio di Babbo Natale.
“Perché non ho ricevuto la mia Stazione di Gioco numero 5? Io vi denunzio!”
“Signore non si arrabbi. Cercheremo di rimediare il prossimo Natale.” Rispose l'elfo con gentilezza.
“Eh no! Così non sarà più di nuova generazione!”
“No, no! Stia calma che risolveremo tutto. In fondo sono solo regali, ma lo spirito del Natale alberga nel cuore di tutti.” La bella frase dell'elfo fu subito distrutta dalla ragazzina insolente.
“Sapete cosa dovete farci con lo spirito del Natale? Provate a ficcarvelo tutto su per il vostro dannato...” No, no! Fermi tutti! Qui si sta per viaggiare in luoghi poco inerenti con questa storia. È pur sempre un racconto di Natale, santo cielo.
Meglio arrivare al finale altrimenti non so cosa potrebbe accadere.
Il mondo era nel caos più totale e la fabbrica di Babbo Natale sarebbe stata costretta a chiudere se tutti avessero fatto causa alla Babbo Natale Regali Corporation.
Babbo Natale era chiuso nel suo ufficio, non sapeva più che cosa fare, era disperato. Come aveva fatto a creare tutto quello scompiglio? E come avrebbe potuto risolvere la faccenda?
Gli venne un lampo di genio.
“Ho trovato!” Si alzò dalla poltrona e...Riiing. Riiing. Riiing!!!
Si guardò un attimo intorno, era tutto a posto ed era nella sua camera da letto, al caldo. La sveglia indicava che era ora dei preparativi per la consegna dei doni di Natale, mancavano ancora 15 giorni, per fortuna.
Fece un sospiro di sollievo e si alzò dal letto.
“Se quel balordo di un Krampus mi fa ancora bere tutto quello zabaione prima di andare a dormire, è la volta che lo mando in spiaggia a fare il coccaro!”

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