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Visualizzazione dei post da settembre, 2020

Terra Violata

“Aveva ragione, eccome, ma noi non le abbiamo mai dato retta e se stiamo a guardare, non ce n'è mai fregato realmente nulla. Osservate adesso dove siamo arrivati, in che situazione ci troviamo ora.  Avremmo potuto prevenire tutto questo, avremmo potuto fermare questa folle corsa verso il nulla, invece abbiamo dato ascolto al nostro egoismo, alla nostra fame di potere, al nostro smisurato ego senza pensare alle conseguenze o comunque senza pensarci seriamente. Questo che vedete oggi, è ciò che ci siamo meritati. Sarebbe bastato aiutarci l'uno con l'altro, comunicare; invece, come al solito, abbiamo pensato solo a noi stessi con feroce egoismo e non poteva sicuramente finire diversamente. Ci siamo autodistrutti, forse perché il nostro scopo è sempre stato questo. Ci avete mai pensato? Abbiamo prosciugato fiumi, inquinato i mari a tal punto che non ricordo nemmeno che colore e che profumo avessero in passato. Siamo riusciti a disboscare intere foreste, a bruciarle, riducen...

L'Eroe del Giovedì

Quella notte era davvero buia e Ilvo Biondo stava ammirando l'oscurità della sua stanza. “Caspita se non si vede niente.” Ormai mancavano pochi giorni al traguardo dei 50 anni, ma a lui non fregava niente, stava bene. Certo aveva qualche acciacco come la pertosse e qualche fungo qua e là sui piedi, ma niente di che, era ancora molto affascinante e le vecchiette del circolo degli anziani avevano grande ammirazione per lui mentre come un dj impazzito sparava il liscio dalle casse vintage del circolo. Gli anziani ballavano e ballavano e intanto perdevano dentiere, apparecchi acustici e si liberavano da quella vita di reumatismi e dolori vari. In quel momento il salone da ballo veniva invaso da soldati vestiti di nero, cattivi e spietati che prendevano in ostaggio quei poveri vecchietti. Ilvo, infuriato, lanciava vinili e cd addosso ai balordi, poi prendeva i nastri delle cassette e li legava per bene. Era un eroe, aveva salvato tutti ancora una volta. Il signor Biondo si sveg...

Lonely Sullivan - Solitudine

È difficile stare soli. All'inizio sembra tutto figo, nessuno che ti rompe le pallottole, tutto il tempo per te, ma poi c'è un momento in cui ti rendi conto di quanto sei inutile senza avere qualcuno di fianco.  Ecco come si sentiva Sullivan.  Il mondo attorno a lui era desolato quanto la sua anima e l'unica compagnia che aveva avuto dopo anni era quel tenero animaletto trovato pochi giorni fa che però era diventato così grosso e pericoloso da doverlo fare fuori e ridurlo in poltiglia. Già, in poltiglia come il suo stato d'animo, ormai più simile a uno sterco di vacca adagiato su un prato. Erano passati quattro giorni da quando Pastella se n'era andato e Sullivan era rimasto nel suo Eden a sorseggiare Cola con ghiaccio accompagnato da patatine e porcherie varie. “Dannato mondo balordo! Perché sono rimasto solo io qui?” Domandò quella frase al vento rimanendo seduto sulla vecchia sdraio da mare. In cuor suo stava aspettando invano una risposta, risposta che non ...

Il Pan dei Morti

“Hai caricato tutto Charlie?” Paul era già sul furgone pronto, come tutte le mattine, a consegnare la farina ai panifici. Non era proprio il suo lavoro dei sogni, ma era ben pagato e teneva il culo su un comodo sedile Ford, andava bene così. “Questi sacchi? Sono un po' logori” Chiese Charlie. Paul scese dal furgone già messo in moto. “Hanno solo preso un po' di umidità. Erano quelli in fondo al magazzino, i più vecchi.” Con la crisi del grano per via delle locuste, la farina era andata per esaurirsi presto, per fortuna c'erano dei sacchi di farina di scorta. Sacchi un po' vecchi, ma avevano controllato la notte prima e, a parte il colorito lievemente giallo crema, il prodotto era a posto. “Mettiamoli per ultimi così li consegno ai Morgan, a loro non interessa la qualità” “Ok. Tutto pronto allora!” esclamò Charlie “parti pure, amico” Paul sbadigliò e salì sul furgone. Accese la radio e abbassò i finestrini. Nonostante fossero le 7 di mattina, l'aria era già c...

La Compagnia del Sassofrasso

Al di là dei boschi nelle Terre di Torisel, in un mondo molto lontano dal nostro, si trova la piccola cittadina di Seroquel. Qui vivono quattro eroi, ormai anziani ma ancora più o meno vispi da cercare avventura. Il più carismatico e intelligente, diciamo il capogruppo, è un attempato elfo magro dai lunghi capelli grigi di nome Dulcolax. Tempo addietro era pronto e scattante con il suo arco infallibile, la sua vista acuta e la sua mirabolante agilità, tanto da soprannominarlo “Falco Pellegrino”. Oggi è accompagnato dai tipici acciacchi che porta l'anzianità, ma il suo spirito risulta ancora forte e carico d'onore. Troviamo poi il saggio Sectral. Stregone altamente qualificato, sempre vecchio nell'anima, anche in gioventù; studioso di libri magici e bestiari stravaganti, le sue magie, una volta, erano potenti, insuperabili, le migliori in assoluto. Oggi lo troviamo un po' tremolante, leggermente meno potente e alquanto smemorato, ma per fortuna porta con sé il suo vec...

Palloncini

I tre giorni d'estate della festa di paese, li ho sempre apprezzati e anche in quell'anno, decisi di farmi un giro. I colori, la musica, le risate allegre, tutto era al posto giusto. I musi lunghi della routine lavorativa settimanale si rilassavano scacciando via i problemi e i pensieri che appesantivano la mente. Quella sera non avevo compagnia. Molti dei miei colleghi di lavoro erano in vacanza, lontani da lì ed io decisi di rimanere nel mio paese, un po' per problemi di soldi e un po' per godermi la pace lontano da tutti. Dopo aver comprato un po' di zucchero filato, decisi di vagare per le bancarelle tra le solite magliette economiche e le cover cinesi dei telefoni. Non mi interessava nulla, ho sempre preferito comprare roba online. Proseguii per il viale giungendo in mezzo al frastuono delle giostre, nel piccolo parcheggio della piazza. Sciami di ragazzini saettavano da una parte all'altra, tra un giro sull'autoscontro e uno sui seggiolini del cal...